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giovedì 2 marzo 2017

Tovaglioli da bar, ma perchè?

Tovaglioli da bar, ma perchè?
Almeno una volta nella vita, tutti avranno avuto un incontro ravvicinato con i "super performanti" tovagliolini presenti sui banconi e tavolini dei bar, pasticcerie, gelaterie, pizzerie e ristoranti, per intenderci quelli dell'immagine qui sotto, che di solito hanno un scritta o un logo stampata sopra, che coincide con il nome del caffè che l'attività propone, in pratica salviette sponsorizzate.
Tovagliolini-bar-gelateria-dispenser
La curiosità nasce dal fatto che sono tovaglioli realizzati con un materiale non identificabile, non si capisce se è carta o plastica, sembra una carta scivolosa, che non assorbe e non pulisce come vorremmo veramente. Ma allora a cosa serve? Ma perchè li utilizzano? Mistero?
ALT!

Prima di scaldare gli animi e provocare l'ira di tutti i bar e affini vanno fatte delle precisazioni, perchè è un post esclusivamente incentrato sul materiale del tovagliolino.

Dietro ad un semplice caffè (o consumazione) ma soprattutto dietro il prezzo di un caffè c'è un mondo economico.

Es. 1 Caffè = € 1,00

All'interno del prezzo bisogna considerare una parte del costo come:

sabato 18 gennaio 2014

Di che materiale è fatta la caffettiera (moka)?

 Di-che-materiale-è-fatta-la-caffettiera-moka
La classica caffettiera (Moka) inventata da Bialetti è fatta di lega di alluminio-silicio3%, assenza di piombo e metalli pesanti. Materiale adatto alla fusione e successiva sbavatura, lavorazione di lucidatura e ripresa della tornitura della vite. L'imbuto in lamierino di alluminio imbutito, i filtri in lamierino di alluminio forato. La guarnizione è fatta di gomma per alimenti, caricata in biossido di titanio, impugnatura e manichetto in plastica termoindurente, valvola di sicurezza in ottone. 
La moka (o moca), è un tipo di caffettiera o macchinetta del caffè per la preparazione del caffè, ideato da Alfonso Bialetti nel 1933. Si tratta di un prodotto di disegno industriale italiano famoso in tutto il mondo, è presente nella collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano e del MoMA di New York. Ancora in produzione, il progetto rimane tuttora invariato nella sua totalità dopo ottant'anni e la sua produzione avviene ancora in Italia. (wikipedia)

martedì 11 settembre 2012

Tiramisù con gli Oro Saiwa - ricetta

Tiramisù-con-gli-Oro-Saiwa-ricetta
Un dolce classico italiano, il tiramisù è un dessert molto diffuso, che tutti perlomeno una volta nella vita hanno provato a realizzare. Accontenta proprio tutti, grandi e piccini. Molto semplice da fare in casa, ha una buona conservazione e non è eccessivamente dolce. La versione proposta in questo post è quello con i noti biscotti "Petit Oro Saiwa", al posto dei classici savoiardi. Questa variante crea una consistenza davvero incredibile e un sapore ottimo. 
Vediamo qui di seguito cosa serve per produrre questo dolce e la sua preparazione.
Ingredienti:

Oro Saiwa 400 g
Caffè 500 ml
Mascarpone 500 g
Uova 6 medie
Zucchero 120 g + 2/3 cucchiai per il caffè
1 pizzico di sale (fino)
Cacao in polvere
ingredienti-Tiramisù-con-gli-Oro-Saiwa
Preparazione:
Il caffè è l'ingrediente principale.
Tiramisù_caffè

domenica 1 aprile 2012

La caffettiera napoletana, preparazione trucchi e segreti

La-caffettiera-napoletana-preparazione-trucchi-segreti
La caffettiera napoletana è stata la macchina da caffè fino all'arrivo della moka per tutti i napoletani. Diciamo subito che chi ama il caffè del bar per intenderci, resti lonatano da questo metodo di preparazione, perchè è molto più leggero e lungo, più simile all'americano, anche perchè il metodo di preparazione è molto simile a quest'ultimo. Ma la tradizione è tradizione e chi ha avuto la fortuna di assistere a questo rituale capisce di cosa parlo.

Ecco come preparare questo tipico caffè:

1 - Usare un caffè macinato per la napoletana, molto fine. 
2 - Riempire la caldaia dell’acqua fino a mezzo centimetro sotto al forellino. 
3 - Riempire il filtro del caffé (abbondante) compattando leggermente con un cucchiaino e praticare un piccolo foro in superfice. 
4 - Mettere sul fuoco e portare all'ebollizione l'acqua per 3/4 minuti circa. 
5 - Girare la caffettiera quando dal forellino fuoriesce un pò d'acqua quando bolle. 
6 - Effettuare la rotazione della macchinetta in un solo colpo afferrando la caffettiera per i due manici. Durante tale operazione uscirà uno zampillo d’acqua dal forellino, è normale. 
7 - Dopo la rotazione, chiudere il beccuccio col “coppetiello”, cioè un piccolo cono di carta di giornale che serve a conservare l’aroma del caffè durante il filtraggio che può durare anche 5 minuti
8 - Bere il caffè... e dite "Ah, che bellu cafè, sulo a Napule 'o sanno fa'".

P.S.
La mia bisnonna quando ero piccolo mi metteva un poco di questo caffè su un "cozzetto di pane" ( la parte terminale dello sfilatino) con un poco di zucchero, questa è stata la mia merenda pomeridiana per molti anni.
Eduardo-De-Filippo-Questi-fantasmi
«Sul becco io ci metto questo "coppitiello" di carta ... il fumo denso del primo caffè che scorre, che è poi il più carico non si disperde. Come pure ... prima di colare l'acqua, che bisogna farla bollire per tre quattro minuti, per lo meno, ... nella parte interna della capsula bucherellata, bisogna cospargervi mezzo cucchiaino di polvere appena macinata, ... in modo che, nel momento della colata, l'acqua in pieno calore già si aromatizza per conto suo.»
Eduardo Ee Filippo da "Questi fantasmi"