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venerdì 17 luglio 2020

Pane perfetto - ricetta

Pane-perfetto-ricetta
Il PANE è una delle ricette più antiche e diffuse sulla terra. In fondo con farina acqua e lievito otteniamo molteplici qualità di panificati.

Qual è il PANE più buono? La risposta è alquanto semplice, quello che siamo abituati a consumare sulle nostre tavole quotidianamente.

Quindi è assolutamente un gusto personale, dato dalle nostre abitudini alimentari e soprattutto dalla nostra provenienza.
Visto che gli ingredienti sono

martedì 16 ottobre 2018

Cos'è il Water Roux o metodo Tang Zhong?

water_roux_metodo_tang_zhong
Come ottenere pane, pizze o brioches morbidissime? Semplice, basta utilizzare la tecnica del WATER ROUX, o metodo TANG ZHONG.

Per gli appassionati di panificazione e prodotti da forno, è un piccolo segreto che non può assolutamente mancare in cucina.

Questo sistema di origine orientale, è una combinazione di farina e acqua (o latte) in rapporto di 1 a 5, e consiste nella gelatinizzazione di parte della farina con acqua o latte, così da assicurarsi produzioni soffici e ben lievitati.

Con tale trattamento l’amido va a

mercoledì 1 agosto 2018

Barrette energetiche fatte in casa - ricetta

Barrette_energetiche_fatte_in_casa_ricetta
L’alimentazione odierna è molto attenta e mirata guardando al passato.

L’esperienza e la ricerca scientifica hanno fatto il loro corso, preferendo alcuni alimenti rispetto ad altri. Riconoscendo qualità benefiche di taluni ingredienti, talvolta esotici e ricercati altre volte unendo semplici alimenti dell’orto dietro casa.

Uno dei pasti più importanti della giornata è certamente la colazione. Il momento ideale per fare il pieno di energia per affrontare le sfide quotidiane.

La colazione “all’italiana” è molto buona ma allo stesso tempo ricca di grassi e zuccheri, che danno si forza, ma difficili da smaltire.
Come detto in precedenza la scienza alimentare, in particolar modo quella sportiva, ha creato delle BARRETTE ENERGETICHE che sono molto comode da consumare e soprattutto buonissime. Una ottima alternativa al “solito” breakfast.

Questo non vuol dire che bisogna acquistarle per forza, infatti si possono produrre questi snack agevolmente in casa. Anche il "fai da te" culinario si è evoluto, ciò permette di replicare in modo casalingo processi solitamente industriali.

La preparazione è facile e veloce. Il risultato è sorprendentemente croccante ma morbido al morso. Ottimo sia d’estate che d’inverno, ricco di sapore e facilmente trasportabile. Dura diversi giorni e perfetto per tutti anche per i vegani, vegetariani e per i più piccini.

Ingredienti:

giovedì 12 luglio 2018

Qual è la differenza tra stracchino e crescenza?

Qual è la differenza tra stracchino e crescenza?
La CRESCENZA e STRACCHINO sono due formaggi freschi, cremosi e spalmabili, quindi a pasta molle. Dal carattere lievemente acidulo e originari del nord Italia. I due prodotti caseari vengono molto spesso confusi. Perché hanno sapore e aspetto simile, soprattutto per la forma e il colore praticamente identico. Oltremodo la crescenza fa parte della famiglia degli stracchini. Sono articoli alimentari che vanno conservati in frigorifero (+4°C), sia confezionati che aperti.

I più grandi ricorderanno lo

domenica 1 luglio 2018

Sfogliatelle ricce salate napoletane - ricetta veloce

sfogliatelle_ricce_salsicce_friarielli_napoletane
La SFOGLIATELLA RICCIA è un dolce tipico napoletano, famoso in tutto il mondo. La sua caratteristica è la conchiglia di pasta sfoglia, che risulta croccante ma morbida.

Proprio la sfogliatura arricciata è la difficoltà maggiore per la riuscita di questo dolciume. Avvalendoci di alcuni "trucchetti", cercheremo di realizzare in modo facile e veloce questo antico dessert partenopeo, che si dice sia nato nel 1600 in un monastero napoletano.

Per variare sul tema, ho scelto la RICETTA versione RUSTICO ovvero SALATA, ripiene di SALSICCE e FRIARIELLI. In napoletano "sfugliatell sasicc e friariell"


Ingredienti:

(Per 12 sfogliatelle)

2 Rotoli di pasta sfoglia (rettangolare se possibile)
100 gr. Strutto o lardo
2 Salsicce
200 gr. Friarielli (questa qualità di broccolo è caratteristico del territorio napoletano, ma in diversi supermercati italiani si trovano sia freschi che in barattolo, soprattutto nel periodo invernale. In caso diverso si può usare un’altra specie di broccolo o spinaci)
Olio EVO q.b.
Aglio q.b.
Farina q.b.

Opzionale un formaggio (scamorza, provolone piccante, ricotta ecc.)
ingredienti_sfogliatella_riccia_napoletana
Per le foto ho utilizzato metà ingredienti, quindi suppergiù escono sei sfogliatelle leggermente più piccole, senza formaggio.

Preparazione ripieno:

giovedì 1 marzo 2018

L'impepata di cozze perfetta - ricetta

impepata_di_cozze
LE COZZE 

L'impepata di cozze è una pietanza, che se fatta bene, diventa davvero prelibata. Come tutti gli alimenti la qualità è fondamentale, così come la freschezza dei mitili.

Certo, le cozze selvatiche di scoglio nostrane piccole e nere (Mytilus galloprovincialis), o le cozze pelose (Modiolus barbatus), hanno un gusto veramente straordinario rispetto a quelle di allevamento.


Il problema è che i nostri mari risultano spesso inquinati, e le cozze sono note anche come spazzine del mare. Perché si nutrono attraverso il filtraggio dell'acqua.

D'altra parte non tutte le volte vengono pescate in territori incontaminati, con acqua cristallina. Frequentemente sono prelevate da scogliere, in prossimità di città, con porti, sbocchi di fiumi e scarichi di vario genere. Può essere molto pericoloso per la salute umana, meglio evitare.

Quindi per la sicurezza

mercoledì 24 gennaio 2018

Perché gli spaghetti di soia si attaccano?

perché_gli_spaghetti_di_soia_si_attaccano
La Cina è vicina? Gli spaghetti di soia lo sono ancora di più.
Onnipresenti in tutti i ristoranti giappo/cinesi, questi spaghetti che qualcuno chiama anche vermicelli, sono molte volte confusi con gli spaghetti di riso, dato che crudi si somigliano moltissimo.

Hanno pari dimensione e stessa colorazione. Una volta cotti però, gli spaghetti di riso assumono un colore bianco intenso, e una consistenza più similare agli spaghetti di grano nostrani. A differenza di quelli di soia in cottura diventano quasi trasparenti, e la loro consistenza è più elastica e "morbida".

Chiamarli Noodles non è un vero e proprio errore. Sarebbe un po’ come dire "spaghetti", anche se comunemente con tale termine, si fa riferimento a un tipo di pasta. Generalmente realizzato con farina, acqua e uova.
Viene tuttavia adoperato anche nell'indicare gli spaghetti di soia.
Quelli utilizzati per il presente post riportavano la dicitura sulla confezione "Vermicelli di Soia"

Questa tipologia di pasta proviene da un legume, i fagioli di soia. Non sono però prodotti con farina di soia, altamente proteica, bensì con amido di soia. Così venendo a mancare la maggior parte delle proteine, diventa simile per calorie e valori nutrizionali, agli altri tipi di pasta.

Veniamo alla cottura, perché si attaccano?

martedì 16 gennaio 2018

Come pulire o sostituire gli ugelli del gas?

Come_pulire_o_sostituire_gli_ugelli_del_gas
Se state per leggere questo post è molto probabile che il vostro piano cottura a gas abbia qualche problema di fiamma.
Molti non sanno che come tanti elettrodomestici, il piano cottura è soggetto a usura, quindi anch'esso necessita di manutenzione e pulizia. Dal cambio del tubo del gas, alla pulitura degli ugelli oppure la sostituzione di parti mobili come griglie o bruciatori. Va considerato che negli anni il gas lascia piccoli residui durante la bruciatura, polvere e cibo si possono depositare intorno e dentro gli ugelli, fino ad arrivare alla formazione di ruggine. Tutto questo si accumula nel tempo creando delle ostruzioni che impediscono al gas di circolare in modo corretto.

Un classico esempio è quello evidenziato nella foto qui sotto:

sabato 7 ottobre 2017

Come leggere il codice sulle uova?

Come leggere codice tracciabilià uova?
Le UOVA sono uno degli alimenti più antichi. Già gli Egiziani, da testimonianze dell'epoca, adoperavano le uova allevando pollame. Nei secoli l'uovo è rimasto pressoché invariato nella forma e nel contenuto, ciò che cambia è il metodo di allevamento, il colore e la conservazione.

Partiamo dalla fine, le uova pur essendo un prodotto molto diffuso, risultano tra gli alimenti più deperibili, e per questo motivo vanno tassativamente conservate in frigorifero
Il colore delle uova, parliamo del guscio e tuorlo, può variare in base alla razza delle galline e dai mangimi con cui si nutrono. Detto questo le proprietà nutritive e quelle sensoriali non vengono intaccate. L'uomo può intervenire sui mangimi o incroci di razze per modificare questi colori, potrà apparire strano ma lo fanno per farcele apparire più attraenti!

Come si allevano oggi le galline? Purtroppo, e vedremo poi perchè, ci sono più modi come evidenziato nella foto sotto:

Per questo motivo dal 2004 è obbligatorio stampare sul guscio delle uova in commercio il codice di tracciabilità o “etichetta” che serve a ripercorrere l’intera storia dell’uovo che stiamo per consumare.

Come leggere il codice di tracciabilità sulle uova?

venerdì 1 settembre 2017

Come realizzare una vaporiera fai da te

Come realizzare una vaporiera fai da te
Cucino molto spesso, ma "al vapore" se scartiamo le verdure in padella con un poco d'acqua, non ho mai realizzato nulla. In realtà nonostante il periodo salutista, vagano, vegetariano, fruttariano, crudariano che stiamo vivendo in questo lasso di tempo storico, la tecnica di cottura a vapore, quella vera, in Italia è ancora poco diffusa.

La contaminazione culinaria globale si propaga a una velocità impressionante. Programmi tv, viaggi e ristoranti etnici aumentano l'offerta di nuovi piatti e ricette, così come aumenta la curiosità di provare queste novità e talvolta tentare anche a cucinarne qualcuna.

Camminando il via Paolo Sarpi a Milano, per chi non lo sapesse la china town milanese, mi sono imbattuto in negozio/chiosco che preparava dei panini cinesi con vari ripieni. Ho deciso di provarli ed erano davvero buonissimi, se passate di li provateli assolutamente.
Una volta tornato a casa è partita la mega ricerca: come si chiamano, di cosa sono fatti, come si realizzano ecc. Detto fatto, sono i Mantou dei panini al latte e farina cotti al vapore.

Molto bene voglio farli anche io.

La prima cosa a cui penso è che non dispongo di una vaporiera, non ne voglio acquistare una per realizzare solo una ricetta. Non è una questione di prezzo ma un problema di spazio.

Mi sono ingegnato a costruirne una con quello che avevo a disposizione, e voglio riproporlo qui.

martedì 25 luglio 2017

Perché si chiama cottura a bagnomaria?

tecnica_cottura_a_bagnomaria
La leggenda vuole che il metodo di cottura "BAGNOMARIA" sia stato ideato da Maria la Giudea (Myriam) sorella del profeta Aronne e Mosè, vissuta in Egitto trenta secoli fa. 
L'ideazione del sistema, in principio utilizzato per scopi diversi da quello di oggi, inquanto Maria era considerata nel mondo antico, un'alchimistica del popolo ebreo e depositaria dell’arte magica.
Questo procedimento di cottura fu da prima chiamato kaminos Marias, in seguito balneum Mariae per poi arrivare a “bagnomaria”.

Si attribuisce a Maria anche l'invenzione dell'alambicco, uno strumento per distillare gli alcolici, ancora oggi utilizzato.
Il criterio per cui si utilizza “cuocere, scaldare o distillare a bagnomaria”, è una metotologia per induzione indiretta.
Serve ad avere un controllo migliore sul grado di cottura di alcuni composti o alimenti, fa si che i cibi non subiscano forti sbalzi di temperatura, ma una diffusione di calore più uniforme e costante. Va detto che è un metodo di cottura lungo.

Questo mezzo di cottura è molto utilizzato in pasticceria.

Per realizzare in casa ad esempio il cioccolato sciolto a bagnomaria ci vuole:

giovedì 5 gennaio 2017

Come scongelare gli alimenti correttamente?

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Scongelare un alimento è un passaggio molto importante, tanto quello del congelamento, e deve essere eseguito correttamente, per preservare l'alimento stesso (proprietà organolettiche e nutrizionali, consistenza, sapore e colore) e la nostra salute (controllandone la carica batterica e lo sviluppo dei microrganismi).

L'alimento una volta che esce dal nostro congelatore, iniza subito a scongelarsi, e di conseguenza parte il processo di deperimento con un aumento della carica batterica presente sull'alimento stesso, precedentemente avevamo rallentato questo processo naturale degli alimenti abbassando la temperatura velocemente (congelazione).

Il secondo danno si avverte nella consistenza dell'alimento, che già subisce un primo deterioramento durante la fase di surgelazione, perchè il ghiaccio sciogliendosi rende il notro alimeto molle e si ha l'impressione di perdita di sapore.

Quindi scopriamo quali sono i migliori metodi di scongelamento:

1 - Temperatura ambiente, assolutamente sconsigliato, sviluppo di microrganismi pericolosi, pericolo che non si scongeli del tutto in particolar modo all'interno del prodotto.

2 - In frigorifero a temperatura controllata, metodo più lento (12 ore circa), più sicuro, perchè rispetta la catena del freddo, in questo caso lo scongelamento è lento ma la temperatura del frigorifero (0°-+4°) rallenta la proliferazione dei microrganismi dannosi per la salute.

3 - Nel forno a microonde, è il metodo casalingo più veloce e sicuro, basta fare attenzione a non superare i tempi di scongelamento in modo da iniziare la cottura del cibo stesso.

4 - Sotto l'acqua fredda, un metodo veloce ma sconsigliato, utilizzare solo se gli alimenti sono in confezioni impermeabili. Perchè l'eventuale contattto con l'acqua porta via oltre al ghiaccio la parte nutrizionale dell'alimento.

5 - Cottura diretta, forse il metodo migliore per scongelare gli alimenti, in acqua bollente o con la pentola a pressione oppure direttamente in forno.
In caso di cibi industriali seguire attentamente le istruzioni, perchè possono contenere parti crude all'origine e quindi necessario che la cottura sia ultimata in modo appropriato prima del consumo, altrimenti potrebbe causare danni alla salute.

Le regole da seguire assolutamente quando si scongela un alimento:

1 - NON SCONGELARE a temperatura ambiente ed evitare di scogelare sotto l'acqua corrente.

2 - Una volta scongelato un alimento NON PUO ESSERE RICONGELATO, previa cottura ( quinsi se si cuoce un alimento scongelato, può essere ricongelato, anche se la parte nutrizionale sarà ultriormente compromessa).

3 - Se manca la corrente elettrica e gli alimenti si sono scongelati VANNO ELIMINATI.
Come-scongelare
4 - La pulizia del frigorifero del freezer o congelatore è importantissima e deve essere effettuata spesso . Così come tutti gli utensili che utiliziamo per congelare/scongelare gli alimenti, il confezionamento e la separazione dei cibi è importante così da evitare contaminazione incrociata tra le diverse tipologie di alimento. NON come nella foto qui su!

5 - Un alimento scongelato DEVE ESSERE consumato entro le 24 ore.

Alimenti che contengo acqua, uova, latte e derivati vano scongelati nel modo più rapido perchè sono alimenti ad alta deperibilità in quanto hanno una carica batterica che prolifera molto rapidamente.
Ad esempio il gelato artigianale NON VA CONSERVATO nel congelatore ma va consumato subito, quello industriale può essere conservato in congelatore sempre rispettando la catena del freddo, quindi non lasciarlo fuori dal congelatore più del necessario per servirlo.
Vediamo il metodo migliore per scongelare alcuni alimenti:

La carne sia cruda che cotta va sempre scongelata in frigo, così da preservare i valori nutrizionali.

Il pesce può essere scongelato in frigo o bollito ancora surgelato.

La verdura va cucinata direttamente.

Il pane nel microonde

Per i più interessati all'argomento esiste una macchina professionale che si chiama camera di scongelamento, e fa esclusivamente questo lavoro, è possibile trovarla in cucine professionali o comunque nelle industrie che lavorano il cibo.

domenica 6 novembre 2016

Qual è la differenza tra uova sode e uova alla coque?

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La differenza tra uovo SODO e uova alla COQUE non è nel metodo di preparazione ma nei tempi di cottura.
1 - Disporre in un pentolino le uova.
2 - Aggiungete acqua fredda fino a coprire le uova.
3 - Porre il pentolino sul fuoco e portare ad ebollizione l'acqua (immergere le uova in acqua fredda così da evitare la rottura a causa dello shock termico).

Quando l'acqua raggiunge l'ebollizione prendete il tempo:

1 - Lasciare bollire 2 minuti per avere le uova alla coque (albume cotto e tuorlo più crudo, liquido)
2 - Lasciare bollire per 5/7 minuti le uova sode (albume e tuorlo cotti e quindi sodi).
Una volta trascorso il tempo necessario posizionare il pentolino con le uova sotto il rubinetto e fare scorrere l'acqua corrente, in modo da raffreddare le uova così da arrestarne la cottura. Anche se questo è un metodo più indicato per le uova sode.

Buon appetito!

giovedì 13 ottobre 2016

Qual è la frutta di stagione?

frutta_di_stagione
Al supermarket così come al negozio di frutta e verdura vicino casa, oggigiorno troviamo sempre più spesso moltissima frutta, ortaggi e verdura, anche se non è la stagione giusta, ovvero quella in cui la maturazione ne consente il consumo e quindi la relativa raccolta.
Come mai? La risposta è presto detta, una grandissima importazione da altri paesi oltre alle serre e alle sempre più crescenti nuove tecnologie, oggi è possibile coltivare un melone in pieno deserto, e questo consente di conseguenza che sia possibile acquistarlo tutto l'anno.

Ma la domanda è: così ci si alimenta in modo corretto e soprattutto sano e naturale?

Su questi prodotti "forzati" nella produzione, non sappiamo se sono come quelli naturali e forse non lo sapremo mai, ma una certezza c'è, questo processo tecnologico costa in termini economici molto di più di quello naturale, anche l'importazione incide tanto economicamente ed anche che in termi ambientali, se consideriamo il carburante adopertato per questo fine.

Bisogna fare attenzione alla stagionalità di questi prodotti ortofrutticoli, la prima cosa è un sicuro risparmio economico, secondo non si incentiva la produzione "artificiale" di alcuni frutti o verdure, e diminuendo il trasporto anche l'inquinamento si riduce.

Ecco qui di seguito una tabella in cui è consultabile un calendario mese per mese sulla stagionalià della FRUTTA:
calendario-stagione-frutta
Consulta anche il calendario sulla stagionalià della VERDURA.

Qual è la verdura di stagione?

verdura_di_stagione
Al supermercato così come al negozio di frutta e verdura adiacente casa, attualmente, e sempre più spesso, troviamo moltissima verdura, ortaggi e frutta, anche se non è la stagione appropriata, ovvero quella in cui viene effettuata la raccolta perchè giunta a giusta maturazione e quindi buona da mangiare.
Come mai? La risposta è presto detta, perchè grazie alle serre e alle nuove tecnologia sempre più presenti, oggi è possibile coltivare un pomodoro in pieno deserto, e di conseguenza acquistarlo tutto l'anno.

Ma la domanda è: così ci si alimenta in modo giusto e soprattutto sano e naturale?

Questi prodotti "forzati" nella produzione, non è noto se corrispondono in tutti gli aspetti con quelli naturali al 100%, e forse mai si saprà, ma una certezza c'è, questo processo tecnologico costa in termini economici molto di più di quello naturale.

Prestare attenzione alla stagionalità dei prodotti ortofrutticoli, consente un sicuro risparmio economico, disincentivare la produzione "artificiale" di alcune verdure o frutta, ed un risparmio in termini d'inquinamento, perchè riducendo il trasporto si riduce il petrolio utilizzato.

Qui di seguito una comoda tabella in cui è inserito un calendario sulla stagionalià della VERDURA:
calendario-stagione-verdura
Consulta anche il calendario sulla stagionalià della FRUTTA.

lunedì 12 settembre 2016

Qual è la differenza tra marmellata e confettura?

differenza_marmellata_confettura?
Tra MARMELLATA e CONFETTURA che differza c'è? Apparentemente sembrano la stessa cosa, o comunque si tende ad associarle, forse perchè confezionate alla stessa maniera, forse perchè sono sullo stesso scaffale del supermercato oppure perchè in inglese si scrive JAM in entrambi i casi?

La risposta è: la MARMELLATA e la CONFETTURA sono due cose ben distinte.


La MARMELLATA è a base di

sabato 10 settembre 2016

Ricetta della japanese cheesecake (cotton cake)

japanese_cotton_cheesecake
E' un dolce molto di moda, soffice, delicato e molto buono. Una torta diventata famosissima in internet, la JAPANESE COTTON CHEESECAKE o più semplicemente COTTON CAKE, questo simpatico dolce proveniente dal Giappone.

Questa ricetta lanciata dalla youtuber Ochikeron ha riscontrato molto successo online, perchè ha bisogno di soli tre ingredienti.

Infatti la ricetta originale prevede tre uova, 120 grammi di cioccolato bianco e 120 grammi di crema al formaggio, fatto cuocere in forno per 15 minuti a 170 gradi, poi ancora 15 minuti a 160° e ancora 15 minuti lasciata nel forno spento e chiuso, il tutto in uno stampo di 18 cm, e cotto a bagnomaria.

La verità è che con questi soli tre ingredienti non si riesce ad ottenere un risultato così efficace come quello visto nel video, non risulta alta e soffice come promesso, e alla fine il risultato è deludente, l'effetto è quello di una sorta di frittata, forse bisogna seguire la ricetta scientificamente, senza improvvisare o inventare, in perfetto stile nipponico.

Girando attraverso la rete è comparsa una ricetta che funziona molto bene, senza ingredienti "strani" o forni professionali, ma soltanto aggiungendo qualche ingrediente in più.

Dopo qualche prova ecco il risultato della japanese cotton cheesecake.
Le foto qui di seguito sono reali e senza filtri, forse un po' bruttine, ma senza nessun tipo di ritocco come purtroppo si vede in giro, con quell'effetto "mulino bianco" bello ma anche molto finto.

Ingredienti:

80 gr. Latte (fresco intero)
140 gr. Crema di Formaggio (Philadelphia)
40 gr. Burro
5 Uova
50 gr. Farina
15 gr. Maizena
90 gr. Zucchero fine
1 cucchiaino di scorza di Limone
½ cucchiaino di Sale

Procedimento:
Soufflé Cheesecake
Aggiungere 80 gr. Latte più 140 gr. Crema di formaggio (Philadelphia) in una casseruola a fuoco lento.
Attenzione: mescolare continuamente per evitare che la crema di formaggio bruci.
Mantenere il fuoco molto basso per riscaldare ma non far bollire.
 japanese cheesecake

Spegnere il fuoco.
Aggiungere 40 gr. Burro, mescolare continuamente finché il burro sia completamente sciolto.
E mettere da parte il composto.
cotton cake
torta giapponese
Separare 5 uova, sbattere i tuorli per circa 2 minuti.
cheesecake giapponese
Aggiungere lentamente alla miscela di crema di formaggio.
cotton cheesecake
Setacciare 50 gr. Farina, 15 gr. Maizena e mezzo cucchiaino di sale assieme.
Aggiungere 1 cucchiaino di scorza di limone.
torta tre ingredienti
Aggiungere le polveri un po per volta all'impasto, mescolando il tutto.
torta 3 ingredienti
Montare a neve gli albumi.
cheesecake 3 ingredienti
Aggiungere 90 gr. zucchero fine lentamente.
Aggiungere gli albumi montati all'impasto precedente.
cotton cake 3 ingredienti
Amalgamare il tutto, lentamente con una spatola dal basso verso l'alto.
soufflè giapponese
soufflè 3 ingredienti
cotton cake giapponese
dolce giapponese
dolce tre ingredienti
Versare la pastella lentamente in uno stampo a cerniera di 18 cm rivestito di carta forno, come in foto. Sigillare la la base con la carta alluminio, in modo da non far penetrare l'acqua durante la cottura all'interno della teglia, battere lo stampo su di un piano, in modo da far uscire l'aria residua nell'impasto.
soufflè cotton cake
Cuocere la torta a bagnomaria per 1 ora in un forno preriscaldato a 150° C, poi 20 minuti a 160°.
Il tempo di cottura può variare dal tipo e dalla precisione del forno.
Ricetta Soufflé Cheesecake
Lasciare raffreddare la torta prima di toglierla dallo stampo e poi consumarla.
Japanese Cotton Cheesecake
Per un risultato migliore in compattezza lasciare in frigorifero per 3/4 ore prima di servirla, magari con dello sciroppo d'acero, marmellata oppure una confettura.
Ricetta della japanese cheesecake (cotton cake)
Pe chi volesse vedere il video della procedura, questo è il link

Buon appetito!

venerdì 1 luglio 2016

Qual è la differenza tra aragosta e astice?

Qual è la differenza tra aragosta e astice?
La televisione, il web e in generale i mezzi di comunicazioe, negli ultimi anni hanno tempestato con programmi sulla cucina, oltre a trasmissioni sulla pesca su ristoranti e più generalmente sul cibo anche quello ittico, in poche parole bisognerebbe conoscere perfettamente la differenza tra due dei più famosi, costosi e saporiti crostacei, l'ARAGOSTA e l'ASTICE.

Ma evidentemente non è proprio così, c'è ancora una grossa confusione su questi due abitanti marini.

Il primo motivo che genera confusione è la traduzione in inglese di ARAGOSTA e ASTICE infatti, riportato in inglese è LOBSTER, quindi per i traduttori dei programmi televisivi ARAGOSTA e ASTICE sono la stessa cosa? Forse non conoscendo l'argomento, si direbbe di si.
Un esempio classico sono le aragoste del Maine (Maine Lobster), che sicuramente qualcuno avrà sentito in  TV. Bene quelle NON sono aragoste ma astici. 

Scopriamo le differenze tra aragosta e astice:

mercoledì 15 giugno 2016

Come friggere senza lasciare cattivi odori?

Come friggere senza lasciare cattivi odori?
La frittura, all'italiana, mista, di pollo, di patate, di carciofi o di mare, è buonissima anche se non è uno degli alimenti più salutari al mondo, ogni tanto, mangiare una frittura di pesce, o solo le semplicissime patatine fritte, ci rallegrano un momento della nostra vita.

Ma come molti alimenti che si consumano in modo conviviale, li cuciniamo proprio quando siamo in compagnia, viene a trovarci a casa qualche amico o parente, come nelle feste natalizie o per un compleanno o solo per una domenica in compagnia.



E qui che si consuma il dramma.

Quando friggiamo gli odori di fritto si attaccano ovunque, e sembra non andare più via per giorni. Scopriamo qui di seguito qualche consiglio semplice ed efficace contro questo nemico invisibile, ma che si fa sentire molto bene.

I primi consigli sono di buonsenso:

sabato 4 giugno 2016

Qual è la differenza tra kebab e kebap?

Qual è la differenza tra kebab e kebap?
Sicuramente girando l'Italia e ancor di più all'estero, molti si saranno imbattuti in questi negozietti o chioschi che vendono il Kebab.
Questo è un piatto tipico mediorentale a base di carne arrostita che se preparato bene è composto da tagli di carni nobili (agnello, bovino, montone, tacchino, pollo). Ma purtroppo c'è anche il kebab di qualità scadente che viene confezionato con carne "riciclata" attraverso scarti di lavorazione che viene recuperata e poi tritata.

Molti avranno provato questo piatto, altri no, come alcuni avranno notato che la scritta sulle insegne dei negozi avvolte cambia per un piccolo particolare, una lettera.
Talvolta c'è scritto "kebab" altre volte "kebap":

Ma come si chiama questo piatto? KEBAB o KEBAP?
La prima cosa da dire è che si tratta dello stesso piatto. La differenza sta nella pronuncia della parole, ovvero dalla provenienza geografica.

Per capirci: