La Cina è vicina? Gli spaghetti di soia lo sono ancora di più.
Onnipresenti in tutti i ristoranti giappo/cinesi, questi spaghetti che qualcuno chiama anche vermicelli, sono molte volte confusi con gli spaghetti di riso, dato che crudi si somigliano moltissimo.
Hanno pari dimensione e stessa colorazione. Una volta cotti però, gli spaghetti di riso assumono un colore bianco intenso, e una consistenza più similare agli spaghetti di grano nostrani. A differenza di quelli di soia in cottura diventano quasi trasparenti, e la loro consistenza è più elastica e "morbida".
Chiamarli Noodles non è un vero e proprio errore. Sarebbe un po’ come dire "spaghetti", anche se comunemente con tale termine, si fa riferimento a un tipo di pasta. Generalmente realizzato con farina, acqua e uova.
Viene tuttavia adoperato anche nell'indicare gli spaghetti di soia.
Quelli utilizzati per il presente post riportavano la dicitura sulla confezione "Vermicelli di Soia"
Questa tipologia di pasta proviene da un legume, i fagioli di soia. Non sono però prodotti con farina di soia, altamente proteica, bensì con amido di soia. Così venendo a mancare la maggior parte delle proteine, diventa simile per calorie e valori nutrizionali, agli altri tipi di pasta.
Veniamo alla cottura, perché si attaccano?
